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La lista “Vado a vivere da solo/a”

La frase “Vado a vivere da solo” fa tornare alla mente un film degli anni Ottanta con Jerry Calà che veste i panni di un giovane studente milanese che cerca di rendersi indipendente dai genitori andando a vivere da solo. Se più di venti anni fa questo passaggio sembrava possibile adesso, invece, è diventato quasi un miraggio per buona parte dei 30/40enni italiani.

La notizia potrebbe quindi sembrare un po' insolita, anche se in linea con i tempi che stiamo vivendo: dopo la lista nozze e la lista per la nascita di un nuovo bambino, iniziano a diffondersi le liste “vado a vivere da solo/a”. Più che una nuova moda si tratta di una richiesta, sempre più legittima, da parte di donne e uomini che stanno per affrontare un passo importante per la propria vita.
Considerato il calo dei matrimoni, le difficoltà che si incontrano quando si decide di andare a vivere da soli e il fatto di trovarsi nella condizione di dover pensare a tutto ciò che può essere utile, qualcuno ha pensato di utilizzare il famoso servizio Zankyou, dedicato alla definizione e alla gestione on-line delle liste nozze, per realizzarne una utile ad agevolare e a condividere il proprio passaggio verso una nuova situazione abitativa.

Per qualcuno può essere un modo per celebrare il raggiungimento di una tappa importante non necessariamente legata al matrimonio o a un traguardo raggiunto in coppia.
Ma, senza ideologizzare troppo questo passaggio, può essere anche un modo per organizzare una festicciola tra amici, per celebrare una sorta di 'rito di passaggio' coinvolgendoli direttamente nelle fasi finali dell'arredamento domestico attraverso una lista che non comprenda oggetti di lusso ma elementi di uso comune che potrebbero tornare utili nella quotidianità.

Decisamente un modo allegro e originale di accogliere una importantissima novità.

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