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Il baule della nonna

Facciamo un tuffo nel passato e andiamo a curiosare nei bauli delle nostre nonne!
Ve li ricordate? Sono grandi casse che adesso giacciono in garage o sgabuzzini, in cui si raccoglieva e conservava il corredo man mano che i capi venivano realizzati a mano o acquistati; il tutto era svolto con cura e dedizione poiché costituiva una parte della dote di una donna e una voce del contratto matrimoniale: saltavano unioni e accordi per un lenzuolo in meno!

Oggi le cose sono molto cambiate: da una parte perché molto spesso si arriva al matrimonio dopo anni di convivenza, durante i quali la coppia ha provveduto ad acquistare buona parte di ciò che è utile in casa; dall'altra perché il web e lo shopping on line hanno cambiato anche il modo in cui il corredo viene messo insieme: i capi vengono scelti navigando tra siti, confrontando prodotti e selezionando ciò che meglio soddisfa le esigenze di qualità e prezzo.
Un'attività differente rispetto a quella delle nostre nonne che ci mettevano olio di gomito ed erano impegnate in operazioni di ideazione, cucito e ricamo. Oggi, quando la decisione di sposarsi è presa, i capi che andranno a costituire il corredo vengono acquistati e solo in rari casi e per alcuni pezzi particolari si richiede l'intervento delle sapienti mani di nonne, madri o zie.

Il baule ha perso la sua funzione: da essere contenitore in cui custodire il corredo è diventato, nel migliore dei casi, un elemento di arredamento, nel peggiore, è stato lasciato a impolverarsi in uno sgabuzzino.

E voi, avete mai curiosato nel baule delle vostre nonne?

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