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Amori/matrimoni | Paolo e Francesca

«Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.»
(Dante Alighieri, Inferno, Canto V)

Sono queste le parole di presentazione che il sommo poeta fa pronunciare a Francesca nel V Canto dell'Inferno, quello in cui vi sono i lussuriosi. Paolo e Francesca sono una delle coppie di amanti più conosciuta e più celebrata nelle arti; la musica, la letteratura e, soprattutto, le arti figurative hanno dato rappresentazioni differenti della loro vicenda umana. Ciò che li portò alla morte, e il motivo per cui Dante li colloca tra i lussuriosi, è l'aver lasciato che la passione avesse il sopravvento sulla ragione: entrambi erano già sposati.

La storia, in cui confluiscono elementi storici ed altri legati alla legenda, narra che a Giangiotto Malatesta, descritto nei documenti in modo poco lusinghiero, fu data in moglie, per convenienza politica, Francesca da Polenta.
Frequentava spesso la loro abitazione di Gradara Paolo, fratello di Giangiotto, dai modi e dal portamento aggraziati, di cui Francesca si era invaghita nelle fasi di definizione del matrimonio credendo sarebbe stato lui colui a cui sarebbe andata in moglie; i due giovani si innamorarono e Giangiotto scoperta questa loro relazione li uccise entrambi.

Paolo e Francesca e la loro storia sono diventati molto celebri e fanno ormai parte di un immaginario sentimentale condiviso...

// illustrazione realizzata da Gustave Doré nel 1861 per l'edizione Hachette della Divina Commedia; i due amanti sono rappresentati nell'espiazione della loro colpa, perennemente in volo sospinti da un forte vento a simboleggiare la passione che li travolse.

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