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Amori/matrimoni | Papaveri e papere

«Su un campo di grano che dirvi non so,
un dì Paperina col babbo passò
e vide degli alti papaveri al sole brillar...
e lì s'incantò. […]
Vicino a un ruscello che dirvi non so,
un giorno un papavero in acqua guardò
e vide una piccola papera bionda giocar...
e lì s'incantò. […]
E un giorno di maggio che dirvi non so,
avvenne poi quello che ognuno pensò
Papavero attese la Papera al chiaro lunar...
e poi la sposò. […]
»

Oggi parliamo di un amore tanto tenero quanto difficile da realizzare, non conclusosi, come in genere nelle fiabe, con un “... e vissero felici e contenti”: la coppia odierna è costituita da un papavero e una papera.

I due sono i protagonisti della canzone 'Papaveri e papere' che Nilla Pizzi eseguì nel 1952 al Festival di Sanremo, e con la quale si classificò seconda.
La canzone, probabilmente perché richiamava una tematica vicina al mondo infantile popolare e grazie anche al suo andamento melodico, ebbe un grande successo e il ritornello, in particolare, entrò nella testa di molti italiani.

La storia è nota: un papavero e una papera si incontrano e si innamorano, i rispettivi genitori tentano di riportare i due con i piedi per terra e cercano di fargli capire che una tale relazione non è possibile perché “così è la vita!” e non può esserci amore tra specie differenti; i due però a coronano il loro sogno d'amore e si sposano, ci penserà poi una falce a mettere fine a questa unione tagliando papavero e lasciando paperina da sola e “impaperata”.

Insomma una storia d'amore senza lieto fine... ma anche queste sono cose che capitano... che cosa ci volete fare “... così è la vita!

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