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Amori/matrimoni | Alfredo e Violetta

Per la nostra rassegna settimanale dedicata agli amori e ai matrimoni, attingiamo oggi dall'opera italiana e parliamo di una delle coppie che costituiscono il perno attorno a cui ruota la trama di un'opera molto celebre.

Alfredo Germont e Violetta Valery sono i due protagonisti principali della Traviata di Giuseppe Verdi e del librettista Francesco Maria Piave, rappresentata per la prima volta a Venezia presso il Teatro la Fenice nel 1853. La trama ruota attorno al loro amore osteggiato e, di fatto, impedito dal padre di lui a causa dello stile di vita, e quindi della fama non buona, di Violetta.
L'opera trae ispirazione dal celebre romanzo “La signora delle camelie” (1848) di Alexandre Dumas in cui i protagonisti dell'infelice storia d'amore sono Margherita Gautier e Armando Duval.

Nel narrarvi questa vicenda faremo riferimento all'opera verdiana, le differenze con il romanzo non si esauriscono nel nome dei due protagonisti ma riguardano anche altri elementi narrativi che lasciamo a voi approfondire.
Violetta Valery è una donna dedita ai piaceri e ai divertimenti della vita mondana, l'opera si apre con gli ultimi preparativi per una serata di festa nella sua abitazione; tra gli ospiti c'è Alfredo che le viene presentato da uno degli invitati. Questi, approfittando di un malore di Violetta, coglie l'occasione per rimanere da solo con lei e per dichiararle il suo amore, la donna rimane turbata da questa dichiarazione sia perché le parole di Alfredo l'hanno colpita sia perché non è abituata a tali sentimenti.
Il secondo atto dell'opera si apre con Alfredo e Violetta felici che vivono insieme in campagna; quest'ultima ha abbandonato il suo stile di vita ed è alle prese con la vendita dei suoi beni per favorire il sostentamento suo e dell'amante; in questo contesto fa il suo ingresso Giorgio Germont, il padre di Alfredo che, in prima battuta, accusa Violetta di voler dissipare gli averi del figlio poi, davanti all'evidenza del fatto che è Violetta che sta vendendo i suoi beni e nonostante si renda conto che i sentimenti che uniscono i due sono veri, la convince a lasciare l'amato per evitare di rovinare la vita della sorella di Alfredo in procinto di sposarsi e alla quale questa unione potrebbe arrecare danno.
Violetta comprende la situazione e decide di lasciare Alfredo il giorno stesso, e accompagnata da un altro uomo la sera stessa partecipa ad una festa; anche Alfredo prende parte a questa serata di festa e, travolto dalla rabbia, la umilia lanciandole una borsa con dei soldi, a questo gesto segue un malore della donna.
L'opera si conclude con Violetta in fin di vita e Alfredo in viaggio lontano; Violetta nei suoi ultimi momenti di agonia rilegge una lettera inviatale da Giorgio Germont in cui viene informata del fatto che Alfredo è stato messo al corrente di come le cose sono realmente andate e che sta tornando. Quando Alfredo giunge i due riescono a rinnovare l'un l'altra i propri sentimenti ma è ormai troppo tardi e Violetta, dopo aver fatto ricorso alle sue ultime forze, cade a terra senza vita.

Una storia bella ma dal finale tragico.

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