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Amori/matrimoni | Titti e Silvestro

“Oh, oh, mi è sembrato di vedere un gatto!”

Di due persone che battibeccano spesso tra loro si dice che “sono come cane e gatto” volendo in questo modo mettere l'accento sul fatto che un pieno accordo tra le due razze animali sia alquanto difficile da raggiungere e che, quando non si arriva a situazioni estreme, tendono a darsi reciprocamente fastidio.

Anche “sono come gatto e canarino” sarebbe una buona metafora che potrebbe essere finalizzata a porre l'accento sugli intenti felini tutti tesi a catturare e papparsi la preda e sull'astuzia del canarino che riesce sempre a salvarsi facendo emergere l'inconsistenza delle azioni del gatto.

Titti, il canarino chiuso in gabbia e che, nonostante il nome, pare sia un maschietto, e Gatto Silvestro, hanno fatto compagnia a tanti pomeriggi che, da bambini, abbiamo passato davanti alla televisione seguendone le storie in cui Silvestro si ingegnava per riuscire a pappare il canarino che con calma, astuzia e la complicità della nonnina e di Ettore il Bulldog, si godeva il fallimento dei piani felini.
Entrambi personaggi dei cartoni animati creati dai disegnatori della Warner Bros e lanciati dalla Looney Tunes nei primi anni Quaranta del secolo scorso, le loro avventure hanno ambientazioni differenti visto che alla nonnina piaceva viaggiare e portare con sé il suo canarino e gli altri animali della serie.
Insomma una storia tutta da seguire che incuriosisce per la voglia di scoprire quali nuove disavventure attendono il gatto.

Una puntata è stata anche ambientata in Italia, a Venezia, per la precisione, in un contesto in cui Silvestro sperimenta l'acqua dei canali veneziani grazie alle sue disavventure.
Buona visione!

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