Rito civile

Ricordate, prima di preparare i documenti, che essi hanno una validità di 180 giorni.

Trascorso il termine è necessario rifarli nuovamente.
Uno degli sposi fa richiesta all'anagrafe del Comune di residenza.

Quando uno degli sposi è residente in un altro Comune, l'Ufficiale di Stato Civile dovrà richiedere la pubblicazione anche in quel Comune, che le affiggerà sempre per 8 giorni comprese due domeniche successive.

Al nono giorno invierà la comunicazione di avvenuta esecuzione delle pubblicazioni all'altro Comune.
Dopo aver consegnato questi documenti, verrà fissato un appuntamento ai futuri sposi e a 2 testimoni con l'ufficiale giudiziario.

Davanti a lui i testimoni dichiareranno che i futuri sposi non sono in nessuna delle condizioni di impedimento al matrimonio previste dalla legge.

Se il matrimonio si svolge all'estero le pubblicazioni vanno fatte nel Comune di residenza o dell'ultimo domicilio.
Il matrimonio potrà essere celebrato dopo 4 giorni dall'ultima pubblicazione.

Per il rilascio delle pubblicazioni è necessario allegare la seguente documentazione:

  • Certificato contestuale: si richiede in Comune e riassume stato civile libero, cittadinanza e residenza anagrafica.
  • Estratto per riassunto dell'atto di nascita: da farsi rilasciare in Comune.
  • Dichiarazione resa da chi esercita o ha esercitato la patria potestà: si attesta che non vi è nessun impedimento né condizione di parentela che impedisca il matrimonio; in alternativa può bastare la copia integrale dell'Atto di Nascita.
  • Fotocopia del congedo militare: da richiedere se lo sposo non ha compiuto i 25 anni.
  • Sentenza di divorzio: da richiedere alla Cancelleria del Tribunale per i divorziati quando non siano trascorsi 300 giorni dalla data di annotazione a margine del proprio atti di matrimonio.
  • Autorizzazione del tribunale dei minori: per i minori che non abbiano compiuto i 16 anni di età.
  • Nulla osta per gli stranieri: rilasciato dal consolato o dall'ambasciata competente, da presentare unitamente all'atto di nascita se il certificato non è completo dei dati anagrafici .